VIRTUAL CAGE MIDNIGHT CRASHTEST (Killer Pool Rec. 2010)
track list
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N°1 can be us
Digital troop
Careless instinct
Divine suicide
Dangerous race
Let's pay
Hero in me
I feel like...
Bbb (black boom beauty)
Jesus antichristus (wumpscut tribute)
Play your card
line up:
The Godfucker (vc/progr)
Danny Romance (synth)
Acid Wave (ct)
Mad Criminal (bs)
genere: elettronica/metal/ebm
Ritorno in grande stile per i Virtual Cage i quali, freschi di un contratto discografico con la Killer Pool Rec., si riconfermano una delle realtà più attive della scena pugliese, pur trovandosi fuori dei nostri confini.
Midnight Crashtest è un puro concentrato di violenza sonora e sonorità claustrofobiche miscelate con sapiente precisione chirurgica. Certo non si tratta di un lavoro per tutti; nè per i tradizionalisti del metal o delle sonorità più aggressive nè per i maniaci dell'elettronica più instabile.
I Virtual Cage possono piacere o non piacere, si amano o si odiano ma alla fine dei conti è un gruppo di ragazzi che crede seriamente in quello che fa. L'album è caratterizzato da un omogeneità di fondo tale da garantire all'ascoltatore una sicura fluidità senza perdere una briciola di aggressività. Interessanti sin dalla opener, (Can be us digital troop) i Virtual Cage spazzano via l'ascoltatore; interessante e ben eseguita la cover di Jesus Anthicristus dei Wumpscut.
Pur proponendo un sound di difficile ascolto e con un mercato estremamente complesso e competitivo, i ragazzi promettono sempre meglio, perchè al di la dei generi, delle nomenclature e di qualunque altro corredo esteriore portano avanti la loro idea di sound senza però limitarsi nella ricerca sonora e nell'evoluzione che ne consegue.
track list
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Disorder (The death handshake)
Bullet revenge
My path
The Beautiful people
Evolution 07
Extra bonus track:
Disorder Human LTX rmx
Evolution =X= Dj Azrath rmx
line up:
The Godfucker (vc/progr)
Danny Romance (synth)
Acid Wave (ct)
Mad Criminal (bs)
genere:elettronic/metal/ebm
Le nuove tendenze della musica estrema possono piacere o non piacere, questi sono gusti personali, ma quando il lavoro è realizzato con dedizione, professionalità, passione e creatività il giudizio non può che essere più che positivo. I foggiani Virtual Cage sono attivi da soli due anni, ma si sono sempre distinti per personalità e determinazione e il loro primo lavoro in studio, Elektro Gangstar né è un'esauriente dimostrazione. Per godere a pieno di questo particolare lavoro è soprattutto importante allontanare i classici preconcetti che aleggiano sull'elettro-industrial, quali quello di essere un genere plastico, asettico e privo di anima. Il lavoro in questione è dotato di un feeling e di una pulizia davvero notevoli, unitamente ad una registrazione di altissima classe e ad un approccio potente e selvaggio al genere, il che rende il tutto sia orecchiabile che avantgarde. Riff potenti, quadrati e cadenzati si uniscono a voci filtrate, ipnotiche e a suoni claustrofobici, gestiti con gusto ed attenzione. Non si tratta del solito tunz-tunz metal, suonato da fichetti che giocano a fare gli estremi, ma bensì di un genere dalle caratteristiche peculiari, studiato e per nulla affidato al caso; omogeneo ma non scontato, prodotto da artisti attenti, mossi dalla vera passione, dalla perseveranza e dal coraggio di osare.
Anche da un punto di vista grafico i V.C hanno dimostrato una grande professionalità confezionando un prodotto che in tutte le sue componenti è a mio avviso altamente competitivo su qualsiasi mercato. A ragione di questo esorto le etichette discografiche a contattarli immediatamente.