Marco Ruggero, axeman napoletano dei Savior from Anger, ex Landguard, ex Nameless Crime, è un chitarrista dallo stile molto peculiare e attento.
Pur essendo legato ad un sound di vecchia scuola anche un pò inflazionato, risulta tuttavia molto interessante in molti punti. Ma veniamo a "No way out". Il genere suonato dal combo è un power/prog metal con forti accenni thrash, decisamente lineare e diretto in modo tale da poter permettere al Ruggero di poter giocare col suo strumento nel migliore
dei modi, ma a differenza di quanto si possa pensare, il suo stile chitarristico da decisamente ampio respiro più alle ritmiche e al costrutto di riffs potenti piuttosto che a solos ripetitivi e noiosi; come solista Marco Ruggero da prova di avere un'ottima padronanza dello stile americano ma
anche di quello europeo (come testimoniato nel solo della title track).
Bending molto pieni si uniscono a solos veloci e ben articolati (col classico selettore a tastiera) ma anche esperimenti molto bluesy, come nel brano "Klling Greed", brano contrassegnato da un riffage davvero implacabile, ammortizzato dal su citato stacco. Potenza, velocità, pulizia ed un ottimo studio sulle tecniche di plettraggio, fanno di Marco Ruggero un ottimo musicista, un pò inflazionato nel genere, ma sicuramente di gran gusto. Un plauso a tutta la band, ma soprattutto al drummer
Tsuart Franzoni e il singer Alessandro Granato, il quale, da vita ad una performance da brivido in episodi quali la title track.
Pulito, alto di timbro ed espressivo.
Spero di poterlo sentire per intero.
www.marcoruggero.com
www.myspace.com/marcoruggiero
LEMMY