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MELPEIN -SILENZIOSI FRASTUONI (2010)
track list
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Kreta
Isteria
Pareti di cenere
Nuova realtà
L'invisibile agli occhi
Ianus
L'alchimista
Sguardo verso il cielo
Domino

 
 

line up:

Paola Covaccioli(vc/background)
Lorenzo Brunetti(ct/bs)
Luca Lucidi(key)
Francesco Lucidi(bt)

 
genere: progressive rock/metal

Fautori di un progressive rock/metal di scuola novantiana molto espressivo e limpido, i Melpein sono uno di quei rari casi in cui linearità, tecnica, orecchiabilità e poeticità convergono in un'unica soluzione senza scontri o squilibri. Attiva dal 2004 in quel di Foligno, la band, sin dal primo demo-cd eponimo datato 2006, ha dimostrato una propria indipendenza in 'ambito stilistico, confermata ancora una volta dal nuovo lavoro intitolato Silenziosi frastuoni.
Apre le danze Kreta, brano ipnotico e potente, dotato di un riffage lineare ed elegante. Con Isteria le venature prog si fanno più lussureggianti (sullo stile di Learning to live dei Dream Theater). Segue a ruota Pareti di cenere e si ritorna su atmosfere più oniriche e catatoniche che poi lasciano spazio a soluzioni più orecchiabili e dirette, fra le quali emerge il tocco neoclassico (apportato dalle finezze dal tastierista Luca Lucidi). Dopo un breve esordio industrial si passa a Nuova Realtà, forse il più papabile fra tutti brani del cd per un eventuale single. Tutti gli elementi costitutivi del sound dei Melpein (poesia, moderato tecnicismo e orecchiabilità) tendono a confluire in questo pezzo che non a caso è posto quasi a metà della tracklist (chi conosce bene il genere sa che nulla nel progressive è dato per scontato, neanche la disposizione dei brani).
La prima metà del cd si chiude con un breve brano strumentale, intitolato L'invisibile agli occhi, affidato al piano del buon Luca; un ottimo esempio di semplicità al servizio del feeling puro. Si riprende con Ianus (altro punto nevralgico della tracklist), brano che si caratterizza per un chitarrismo molto tardo ottantiano, limpido e corposo, nel quale s'interseca con successo il cantato molto "geometrico" ed elastico della singer, Paola Covaccioli.
Con l'Alchimista si ritorna alle atmosfere oniriche dell'inizio, implementate da un testo particolarmente evocativo e da una chiusura orientaleggiante d'impatto. Il lavoro si chiude in grande stile con due piccoli hit quali Sguardo verso il cielo e Dominio.
Specialmente in quest'ultimo i Melpein danno un'ottima dimostrazione di affiatamento e talento musicale, (specialmente nei brevi ma complessi inserti prog-jazz in puro stile anni'70; King Crimson e Pfm in primis)

Spesso risulta molto difficile scindere il concetto di progressive dal mero esibizionismo tecnico. Cattivi maestri danno cattive interpretazioni. Oltre che per la loro bravura, (specialmente nell'adattare un linguaggio così ostico, come l'italiano, alle trame complesse del genere in questione) mi sento di consigliare caldamente i Melpein (a parte agli amanti del genere e della buona musica in generale) a tutti coloro che sentendo parlare di prog rock o prog metal cominciano a sbuffare in aria. Ascoltando i Melpein vi ricrederete. Ottimo lavoro.

www.myspace.com/melpein
www.melpein.com

LEMMY

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