Nonostante la presenza di un solo brano presente sulla promo, il sound degli avellinesi Circle of Believers appare sin da subito chiaro: si tratta di un classico e rodato heavy/power metal in cui predomina su tutti l'influenza degli Iron Maiden, dei Deep Purple e della vecchia NWOBHM. Più nello specifico i COB appartengono a quelle stretta cerchia di adepti al Christian Metal che negli ultimi anni stá crescendo e coltivando proseliti, con buona pace dei burzumiani più incalliti.
Al di là di questa nota di colore, l'unico brano presente sulla promo risulta troppo manierato e per nulla personale, sia nella struttura che negli arrangiamenti. Per la serie niente di nuovo sotto il sole.
Personalmente mi sentirei di consigliare:
1) al singer di evitare di emulare Bruce Dickinson e di coltivare uno stile più personale, perché in questo sta la vera arte. Le emulazioni non aiutano e sono inutili all'economia di un brano. Costano poco sforzo ma non portano da nessuna parte;
2) sarei curioso di sentire un lavoro per intero al fine di avere un quadro più chiaro di tutta la situazione. Recensire un brano solo è limitante e non aiuta né il recensore a capire, né tantomeno la band a capirsi e farsi strada.
Rimango in attesa di ascoltare altro, in quanto rimango sempre dell'avviso che una recensione non debba mai essere distruttiva ma costruttiva e lanciare degli utili spunti di riflessione agli artisti per migliorarsi e per dare alla scena italiana modelli sempre migliori.
www.circleofbelievers.eu
LEMMY