Artefici di un death-doom molto evocativo e lineare, i lombardi Artefix Fraudis si presentano con un progetto e un concept molto chiaro. Il loro sound, ricco di vari spunti (dai Paradise Lost, ai Dark Tranquillity
ai November Doom, ai My Dying Bride ), porta l'ascoltatore, dopo circa due o tre ascolti, verso una percezione fortemente onirica della dimensione-sound.
Una delle caratteristiche peculiari deglii A.F è la forte presenza di parti acustiche, che legano le sette tracks che compongono "The Scarlet Womb", con un comune filo logico, a vantaggio di una grande compattezza d'insieme. Apre le danze "Virgo Infecta", brano caratterizzato da un riff d'apertura particolarmente accattiante, giocato molto su controtempi che lasciano poi spazio a parti massiccie ed implacabili, condite con melodie depresse e catatoniche.
Passiamo poi ad "Helen", uno dei tanti gioielli del quartetto, introdotto da un arpeggio di chitarra di gran gusto, dalle sonorità aperte ed ambigue, che poi cedono spazio a soluzioni molto solide e coerenti.
"Narciso" è un altro gustoso capitolo, oscuro e monolitico sia nelle parti acustiche (fra le più ingegnose del lavoro ndr.) che in quelle più pesanti. Un plauso va anche alle scelte armoniche poste a chiusura del brano.
La stessa miscela è riproposta sullo strumentale "Cum somnia vera", che lascia poi spazio alla possente "Reason's demise", caratterizzata da una serie di ritmi cadenzati, accompagnati dall'onnipresente growl, pastoso e corpulento e da un riffage sempre pieno e dinamico.
"Last Man Standing" esordisce con un riff molto thrashy, dal quale si snodano parti acustiche, simli alle precedenti e parti melodiche molto varie, cantabili, dotate di un senso della melodia un pò acerbo, ma anche molto diretto.
Giungiamo poi a quello, che secondo il mio parere, è la vera perla del cd: "Her unbearable beauty" è angoscia allo stato puro, evocata dal cantilenante arpeggio, dal ritmo sostenuto e costante in tutto il brano e dagli accordi profondi, dal sound molto retrò (anni '90), tipici di una registrazione finemente analogica.
Di fronte ad un prodotto così, forte e sentito il mio giudizio non può che essere largamente positivo; un atto di drammatica e violenta fedeltà verso il doom più verace, diretto e profondo.
www.myspace.com/ artefixfraudis
LEMMY