ANGUISH FORCE
CREATED 4 SELF DESTRUCTION(2009 - My Graveyard pr)
track list
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The Final Impact
Created 4 Self-destruction
Babylon
World Of Wars
Nuclear Penalty
Hckainos (Cassandra's Reign)
Cry, Gaya Cry
Don't Stop Crying (For The Rain)
Apocalypse Is Near
2035: The End Of The World
Anguish Force, ovvero il modo più veloce e pratico di ritornare ai grandi anni'80 senza la macchina del tempo, quindi non aspettatevi novità, voli pindarici di stile o che altro, ma solo velocità, melodia, potenza e attitudine a fiumi. Certo molti si chiederanno il classico perchè riproporre incessantemente sempre la stessa melodia, mista e rimista. Ma al 'perchè' è preferibile aggiungere il 'perchè no', dal momento che ultimamente si parla sempre di più di neo-new wave (vedi gli Enforcer), ma gli Anguish Force viaggiano su coordinate diverse. Loro non si rifanno ma bensì provengono direttamente dal vero heavy metal, quello che affonda le proprie radici, denti e quant'altro in quegli anni decisivi che continuano ad imporsi nonostante il capriccioso mutare delle mode. Attivi da più di vent'anni gli Anguish Force vantano una discografia particolarmente nutrita, ma il 2010 ha visto il bis d'eccezione con l'uscita di due ottimi lavori quali il nuovissimo 'Created 4 Self Destruction' e la raccolta di inediti 'RRR 1988-1997' entrambi editati dalla Mygraveyard productions. 'Created 4...' è un'aggressione sonora continua a partire dall'energica e trascinante (e thrash) title track diretta, per poi passare alla epica e potente 'Babylon'. Da notare e soffermarisi sull'ascolto della suite'Hkcainos (Cassandra's Reign)' o nel rock'n'roll/heavy metal di 'Don't stop cryin'(for the rain)'. Dotati di un ottimo feeling, coesione ed energia gli Anguish Force assicurano all'affamato ascoltatore del metal più old school un ascolto tra i più succulenti e godibili. Buon sangue non mente mai.
ANGUISH FORCE
RRR 1988 - 1997(2009 -
My Graveyard Prod)
track list
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Fire From Hell
Death In Hell
Eye Of Lucyfer
Priest Of War
Born With The Chains… And Dead Under The Whip
Your Bloody Sword
Wind Of Menace
Annihilation
Heroes Of Metal
The Witch Of The Castle
Heavy Metal Breakdown (Bonus Track)
Sympathy (Bonus Track)
line up:
Johnny Thunder (vc)
LGD (ct)
Rudymental (bs)
Thomas Winkler (bt)
genere: speed/heavy metal
Come ho avuto modo di dire prima gli Anguish Force non sono una band che si rifà al metal anni'80, ma più semplicemente è una band che è nata in quegli anni e come tale continua a spandere il verminoso verbo dell'old school. Uscito quasi in contemporanea con l'ultimissimo 'Created 4 Self Destruction', RRR 1988-1997 è una simpatica raccolta di scarti, brani inediti, frammenti del primo periodo della band (quando ancora utilizzava il moniker Anguish) lasciati a vegetare in qualche scantinato per venti o quindici anni e poi ritornati alla luce e proposti con una registrazione professionale. Crudo, cattivo e 100% heavy, 'RRR' è tutt'altro che un tributo ad un sano
passatismo sonoro, ma bensì un lavoro dotato di una grande freschezza e feeling.
S'inizia con la intro ' Fire from hell' (1988) ci si viene a trovare nel pieno di un atmosfera marziale alla 'Into the lungs of Hell' dei Megadeth. Ottimi per melodia e potenza e anche per orecchiabilità 'Eye of lucyfer' (nel cui ritornello sono evidenti i richiami agli Angelwitch) e '...And dead under the whip' branoin cui svetta la chiusura di strofa a doppio acuto. Sterzante verso il thrash tedesco 'Born with the chains' mentre con 'The witch of the castle' ci trasferiamo verso lidi più sabbattiani e funerei. Degna di menzione è ''Heavy metal breakdown', (una delle due bonus track): quel che si dice un vero e proprio cavallo di battaglia (di priestiana memoria).
Trattandosi di brani embrionali e iniziali è ovvio che le influenze siano molto più marcate che non nei lavori successivi e tutto ciò a scapito ovviamente della personalità delle composizioni. Ciò non toglie fascino e gran gusto a questa raccolta, che oltre ad essere un tributo ai tanti fedeli sostenitori della band vuole essere un atto d'amore e d'incrollabile fedeltà ad un genere immortale. Ottimo per affrontare quest'estate che si prospetta torrida. Personalmente ne consiglio l'ascolto durante un viaggio.