MENU PRINCIPALE

HYPNOTHETICALL
DEAD WORLD
(2009)


track list

-------------------------------------------
Dead world
The eternal noghingness of sin
Fear of a suffocated wrath
No rooms to imagination
Heaven close at hand
Hi-tech loneliness
Lost children
Bloody afternoon

 
 
 
 
 
 

line up:

Francesco Dal Barco (vc)
Mirko Marchesini (ct)
Giuseppe Zaupa (ct)
Luca Capalbo (bs)
Paolo Veronese (bt)

Riccardo Pasquale (bsr & double bass sulle tracks 5-6)
John Bellavia (keyboards)


genere: progressive metal

Esattamente come quarant'anni fa, il bel paese è ancora oggi una voce fra le più autorevoli nell'ambito del progressive in tutte le sue più svariate declinazioni e band della caratura degli Hypnotheticall confermano questa posizione. Attivo dal 1999 il quintetto ha impiegato molto tempo per stabilizzare la propria line up e conferire al proprio sound un'apertura e una compattezza d'insieme davvero degne di nota. "Dead world", quarto lavoro discografico (dopo la prima demo In Need of a God? del 2002, la promo cd Thorns del 2003 e una demo del 2006) è un lavoro caratterizzato, come detto sopra, da un sound fresco e possente, che, grazie ad un ottimo lavoro in studio, può risultare apprezzabile anche da chi non è avvezzo a sonorità di questo genere.
Apre il sipario la title track, uno strumentale, cupo e lineare, che certamente non lascia trapelare niente sulle vere intenzioni della band. Infatti The eternal noghingness of sin coglie di sorpresa l'ignaro ascoltatore, che viene così mitragliato da un inizio pesante, caratterizzato da ritmiche spezzate ma d'impatto tanto quanto le voci, aggressive e graffianti. Dotato di attacco più tenue, Fear of a suffocated wrath, ci riporta con la mente a sonorità novantiane, a cavallo fra l'alternative e il progressive, orecchiabili e ricercate. Toni ipnotici e riflessivi (con compresenza di parti atmosferiche) contraddistinguono questo brano che assurge ad uno dei migliori di tutto il cd. Con No rooms to imagination riemerge tutta l'aggressività della band. Costituito da un riffage quadrato e chirurgico, questo brano denuncia una la forte influenza dei Nevermore.
Heaven close at hand strizza decisamente l'occhio a sonorità settantiane (Rush in primis) ovviamente rilette in chiave più pesante e massiccia.
Hi-tech loneliness si mantiene sempre su di una struttura complessa ed intricata, costituita da più parti, sempre giustapposte e ben congeniate, energiche e coinvolgenti.
Ci si approssima alla fine con Lost Children che già alle prime battute si rivela un altro caposaldo del cd. Dotata di un riff d'apertura inquietante ed incisivo, l'ultima track rappresenta decisamente la summa di tutte le principali influenze della band. Ferma restando la solida base heavy, In alcuni punti è lampante la lezione dei Cynic (echi di Textures). Malinconica e dotata di un feeling notevole Bloody afternoon è una degna chiusura per questo grande lavoro, frutto evidente, di uno sforzo creativo non comune, da cui risulta evidente una maturità musicale conseguita ed un songwriting chiaro ed evoluto.
Gli Hypnotheticall sono paragonabili ad una vera e propria camera di compressione, capace di fondere sapientemente diversi modi di intendere la fusione di stile, ottenendo alla fine un prodotto serio e competitivo, diretto e al tempo stesso, complesso.

www.facebook.com/hypnotheticall?sk=info

LEMMY

<<<indietro

<<<torna alla home