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HYDE EXPERIMENT
PROMO 2010
(2010)


track list

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Bereft of reason
Cypress
Chilling secrets
Primordial

 

line up:

Nicola Traversa (vc, ct)
Federico Zedo (ct)
Chiara Giacon (key, synth)
Federico Saggin (bs)
Daniele Ferraro (bt/vc)

genere: progressive/death metal


Costituitisi in quel di Vicenza gli Hyde Experiment, al pari del personaggio creato da Stevenson di cui cui portano il nome, propongono una miscela progressive death metal davvero mutevole, notevole ed interessamte. Nel loro sound converge infatti tutta la grande lezione del progressive rock anni 70 sia estero (Genesis, King Crimson, Yes e Jethtro Tull) e italiano, con forti sterzate verso il gothic rock della prima era (Jakula, Biglietto per l'inferno e Balletto di Bronzo). Il tutto miscelato con un death metal monolitico e serrato, che in alcusi casi richiama alla mente i Death, i Cynic e gli Opeth.
La promo si compone di quattro brani di pura e lussureggiante "progressione" sonora verso un qualcosa di indecifrato ma non di indefinito. Si parte con Bereft of reason energica opener di 8 minuti e 16 caratterizzata da intricate trame chitarristiche e tastieristiche, costruite su ritmiche sia serrate che cadenzate, condite con momenti acustici dotati di morbida ed onirica creatività, di chiara scuola genesisiana.
Si prosegue con Cypress, brano non meno intrigante del precente e ancora più farcito di succulente prove di tecnicismo funambolico ma non asettico. Di matrice fortemente opetthiana la parte interna che si snoda verso la fine con tanto di cantato in italiano. Con Chilling Secrets si arriva a quella che personalmente considero, la perla di tutta la promo. Una lenta e cadenzata discesa sonora, fra melodie intimistiche, elaborate con attenzione e colpo d'occhio. Davvero notevole ed inquietante il finale con assolo di vocoder a fine brano. Chiude le danze Primordial brano con il quale si ritorna su miscele più aggressive e rocciose, ma sempre dotate di un costrutto originale e intricato. Il brano consta di un riffage pesante e spezzato ma cadenzato e di certi legamenti che denunciano una forte influenza dei Death (un capitolo necessario per concepire prodotti di vera qualità nel metal estremo). In conclusione posso solo dire che gli Hyde Experiment sono riusciti e con successo, nella difficile impresa di poter coniugare qualità, originalità, inventiva e tecnica senza per questo realizzare un lavoro autoreferenziale o, peggio ancora, sterile e privo di anima. Al contrario, già da un primo ascolto si rimane colpiti proprio dalla carica emotiva, davvero degna di nota, che anima l'intero lavoro. Ascoltare per credere.

www.hydeexperiment.com/

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