Buon lavoro per questo quartetto ferrarese, dedito ad un death metal di chiara scuola floridiana e innegabili sono le radici dei Death del grande Chuck Schuldiner(R.I.P).
Avrò ascoltato il cd almeno una decina di volte e se devo essere sincero è stato un caldo e buon compagno di lavoro in questo freddo pomeriggio di fine novembre.
"Smell of rotting life" si compone di sei brani ben elaborati, sostanziosi da un punto di vista ritmico e molto spigliati. Il sound si presenta molto omogeneo in tutte e cinque le tracks (escluso ovviamente l'intro); non mancano momenti in cui la band si lascia prendere la mano con fraseggi death/prog come nella parte interna di "Living Sepulchre" dove le sonorità del basso ricordano quelle di "Individual Thought Patterns". Stesso dicasi per i riffs centrali della successiva "Mass Murder Confession", che si profila come uno dei capitoli ritmicamente più sezionati della demo e anche uno dei più interessanti. Sinceramente il brano che più di tutti m'ha interessato è il closer "Despise all belief". Dotato di un riff iniziale molto dinamico, lascia spazio a momenti più cadenzati ad altri più decisamente ritmici senza scadere nell'eccessiva velocità. Ben congeniata la parte finale in cui il riff iniziale e il solo si uniscono in un tempo molto serrato. In conclusione quello degli Hobnailed non è un lavoro che fa gridare al miracolo, ma tuttavia offre degli spunti particolarmente interessanti e di ottima ascoltabilità.
Da ascoltare e riascoltare attentamente.
www.myspace.com/hobnailed
LEMMY