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SPAZIO GIOVANI 1998

CONSULTAZIONE VELOCE    


Alla sua prima esibizione, il blasonato (sia in positivo che in negativo) festival musicale "Spazio Giovani"
non era la squallida kermesse pseudosanremese a cui, gli amanti della musica dal vivo (che poi sim nuj' e nuj' ) si sono oramai assuefatti in quei tre giorni di fine estate.
In quei tre giorni(2-3-4 settembre) di musica dal vivo si fecero avanti alcune fra le migliori band metal di Foggia: Next, Undead Orchestra e Northwind.
Ovviamente il billing dei tre giorni prevedeva molte più band, ma essendo Apulian Destruction un sito prettamente dedicato al metal, prettamente foggiano, è ovvio che tralasceremo il resto, in virtù del proverbiale "federalismo" musicale che risulta essere l'alfa e l'omega di tutto questo lavoro telematico.
La situazione all'epoca era molto piacevole: non c'era infatti quella competizione sfrenata che ora impera sovrana nel "Sanremo Foggiano", cioè non c'erano nè premio nè giurie
Era un momento per dare veramente "spazio ai giovani". C'è da pensare se oggi non si vede più un gruppo metal o anche cross-over, tanto per accontentare le orecchie più avantgard. Tutto è melodia, tutto è politically correct. E secondo loro è questa la vera espressione della musica giovane???. Mi rifiuto di pensare che chi abbia un'anima proiettata verso un sound aggressivo si pieghi a fare qualcosa di "corretto", solo per "accontentare" il pubblico. Meglio non suonare, anzi, meglio non suonare per niente o meglio ancora, si possono anche accantonare i capelli lunghi, il chiodo e la fede prenderli e attaccarli al chiodo, come un onesto pugile che è rimasto schifato dei compromessi.
Scusate ma questo sfogo era d'obbligo ma a mio avviso era il miglior modo per parlare delle tre band, tutte di Foggia che incrociarono i loro strumenti in un marasma di blues, grunge, jazz e punk.
Il metal sa come farsi riconoscere...sempre.
Ero presente anche io all'epoca, in versione sbarbatello di quattordici anni, ma non ricordo bene il billing preciso quindi mi aiuterò seguendo la track list del doppio cd che custodisco molto gelosamente.

LA COPERTINA DELLA PRIMA EDIZIONE DI "SPAZIO GIOVANI"

Sul primo cd, esattamente alla traccia nove, troviamo i massicci Next, fra i Canal Street e la Red Hat Band, di cui possiamo ascoltare "il classico dei classici" "Air Raid (22/07/1943)" eseguito non propriamente alla perfezione, ma mai privo di quella carica disperata che non cessa mai di essere e di quel sound selvaggio pari alla barbarie narrata nel pezzo. All'epoca i baldi giovani contavano sull'unica chitarra di Alfonso Faleo ma si sentiva comunque la mancanza di una seconda chitarra che supportasse il tutto. A parte qualche errore d'esecuzione la band fece il suo sporco lavoro nella maniera più vera.
Inoltre il brano in questione, che potete ascoltare cliccando sul nome fu inserito in un live che raccoglieva tutta la scaletta eseguita a Spazio Giovani. Il live in questione presentava, in ordine d'esecuzione "Empty Promises", "Master of Hell", "Air Raid" e "Be Fear".



Fig.1 booklet del cd con la biografia dei Next





Passando al secondo cd subito estrapoliamo le altre due band in programma: gli Undead Orchestra e i Northwind, rispettivamente posti alla traccia sei e sette.
Esordiscono gli spettrali Undead Orchestra con uno dei pezzi più interessanti della loro demo "Midnight time in eternal solitude": il brano in questione è "In a winter evening's twilight", un brano estremamente spezzato che alterna momenti molto ambient ad altri estremamente tirati o anche cadenzati, insomma un brano che assomma molte anime nel suo complesso. Gli Undead Orchestra segnano una delle pagine più interessanti del panorama metal foggiano e non solo, sviluppando uno stile molto personale e variegato tanto in studio quanto dal vivo e l'esecuzione del su citato brano, che come quello dei Nexxt potete ascoltare cliccando semplicemente sul titolo, ne è una prova estremamente convincente.

Fig.2 booklet del cd con la biografia degli Undead Orchestra



Seguono poi a ruota i Northwind con una terremotante versione del celebberrimo cavallo di battaglia targato Iron Maiden, "Phantom of the opera", eseguito, pur con qualche piccolo errorino d'esecuzione
(ma chi non ne fa), in maniera molto fedele all'originale, come poi è buona usanza della band proveniente da Borgo Croci. All'epoca la band si trovava nel suo periodo di maggior fioritura, con le due chitarre gemelle di Pompeo Prisco e dello storico chitarrista della band Michele de Pellegrino e con i due fratelli del ritmo Francesco e Beppe DelliCarri. Sicuramente una delle migliori esecuzioni del concerto.



Fig.3 booklet del cd con la biografia dei Northwind




Tirando le somme e, in questa occasione valutando l'operato anche delle altre band, si può notare con dovizia di particolari, che l'edizione pilota di "Spazio Giovani" 1998, fu molto alta dal profilo artistico.
Quest'altezza di spessore è stata purtroppo mantenuta per pochi anni ancora, poi l'oblio della commercialità più sfrenata ed antiartistica, ma, come si suol dire: "Contenti loro contenti noi" anche se non è proprio la verità.


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