NEXXT+THE GUEST- LIVE A SANT'AGAPITO (25/03/2006)
Finalmente dopo tanto tribolare la band metal più famosa di Foggia è riuscita a dare alle stampe il suo nuovo e tanto atteso cd "
Strenght of the rooted one". La presentazione era d'obbligo, così i cinque "Masters of Hell", si sono rimboccati le maniche ed hanno messo im piedi un bel carrozzone metal, carico e terremotante nella tranquilla e bucolica isola verde di Masseria "
Sant'Agapito", che, tra le altre aveva ospitato anche le selezioni di "
Arezzo Wave".
I Nexxt non si sono voluti presentare da soli a dimostrazione che la voglia di condividere un palco insieme ad un'altra band, soprattutto più giovane ed inesperta, è sempre forte, anche quando i capelli cominciano a mancare e la trippa a sbordare dai jeans, ma è il modo migliore di dimostrare alla suddetta giovane band che gli inutili divismi e snobbamenti vari sono roba da coglioni.
Ad aprire per loro, infatti, è stata contattata una band, priva di moniker ma non di sound o di una bella presenza scenica. Usando le stesse parole del caro Christian "Latt' e "sang" Tricarico, singer dei Nexxt, quando mi riferirò a loro userò il moniker momentaneo di "
The Guest".
Ovviamente, da grande fan della band non potevo mancare. Raccattati i primi bastardi che ho trovato, ovverossia l'immortale Paulucc' "56k" e Antonio Kiske, ci siamo mossi alla volta della masseria, scolandoci sei birre (preventivandone altre logicamente) e smontando le nostre velleità tecniche da deathmetallers all'ascolto dei Morbid Angel.
Appena arrivati, mezzi ubriachi, ci accingiamo ad apprezzare la specialità della casa.
Un rustico panino con la salsiccia, farcito di ketchup. Ci muoviamo verso la zona palco.
Bel palco veramente. Non me lo aspettavo sinceramente. Dopo gli in bocca al lupo e i Vafammoc' di rito a chi di dovere ci accingiamo a presenziare all'esibizione dei
The Guest
La scaletta della opener band, per altro formata da giovanissimi (ottima infatti la prova del giovane batterista di soli sedici anni) eccezion fatta per
Pompeo "
Controller of total mayhem" alla chitarra, che si porta bene la sua veneranda età di quasi trent'anni, è risultata molto appetibile per gli amanti del vecchio sound metal, quello grezzo, quello defender. Volete "
Elettric eye" dei Judas Priest o preferite "
Holy Diver" del vecchiaccio più basso e blasonato del metal, che risponde al nome di
Ronnie James Dio? Veramente simpatica la prestazione su due cavalli di battaglia come "
Revelations" e "
The Trooper" degli stracoverizzati Iron Maiden. Ma il punto più saliente di una serie di momenti cloù della serata è stato il duetto devastante fra
Alex Maggio, singer dei The Guest e
Christian "Latt' e "sang" Tricarico, sulle note di un immortale cavallo di battaglia, targato Anthrax: parliamo logicamente di "
Antisocial". Veramente spaccaossa.
Verso la mezzanotte, i Nexxt s'impadroniscono del palco e da lì in poi sarà una mazzata dietro un'altra.
Si comincia con la opener track del nuovo cd "
Deliver us from evil": decisamente un buon inizio. Poi mi sono dato ad un pogo con tanto di headbanging da torcicollo(che si è poi verificato all'indomani mattina) sulle note di vecchi cavalli di battaglia come "
Master of Hell", "
Guilty" e "
Apparent Control" o di composizioni più recenti come "
The Master and Margarita" e "
Twisted Metal".
Maciello. Veramente. Un bel concerto così non me lo ricordavo dai tempi dei Suffocation a Giovinazzo, dove Pompeo gettò l'anima all'inferno mentre vomitava nella zona concerto. Che bei ricordi.
La violenza si scatena anche sulla cover di "
Slave new world" dei Sepultura, eseguita veramente in maniera dinamica e sciolta.
Poi...a me il grande onore accordatomi da Christian, di presentare il PEZZO dei Nexxt: "
22 luglio 1943-Air Raid", brano storicamente conosciuto a tutti i vecchi fan della band, dedicato a i più duri bombardamenti subiti da Foggia durante la seconda guerra mondiale. Mitico.
Poi quando sembrava tutto essere finito i Nexxt si sono dati alle cover. La devastante "
Raining Blood" degli Slayer si è trasformata in una marcia versione death metal grazie all'ausilio di un fratello, singer death metal lucerino, rendendo contenti sicuramente i miei cari Gasparrelli e Soccio, entrambi marchiati a fuoco con lo storico nome dei
County Morgue(di cui stò ancora aspettando i materiali...).
Chi si aspettava più una "
Mouth of war" dei Pantera dopo lo scioglimento dei Damage Ritual?
Chiusura in gran stile con un triste ricordo di chi non è più...anzi di quattro stronzi che non sono più... musicalmente parlando. I Metallica di "Kill'em all" sono ormai un lontanissimo ricordo del passato e una lacrima scende sicura sulle note di "
Motorbreath". Che vogliamo fare.
Bella serata, un sabato sera all'insegna del metal, ma soprattutto all'insegna di una buona partecipazione anche da parte dei "non addetti ai lavori". Ma chi contava era la. Solo la.
C'è da farci un penzierino su Masseria Sant'Agapito... magari per un bel "
Apulian Destruction Festival", che ne direste...? Alla prossima.
LEMMY
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