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QUANDO IL METAL SI LEGGEVA: INTERVISTA A NICK CURRI DI METAL DESTRUCTION
 
NUMERO 5

Alla domanda chi è Nick Curri sono sicuro che molti di voi si gratteranno la testa, cercando di scavare in oscuri e remoti passati senza però, ovviamente trovare risposta. Se me lo chiedavate qualche anno fa neanche io vi avrei saputo rispondere, ma dopo una lunga ricerca sono riuscito ad entrare in contatto con questo grande pioniere del metal su carta stampata che nell'arco di buona parte degli anni'80 ha collegato il nostro remoto sud italia alla realtà metal di buona parte dell' Europa e non solo.
Purtroppo come tutte le cose positive, Metal Destruction ha avuto una vita, ahimè, molto breve, nonostante la professionalità del su citato Curri e della sua crew di appassionati e del lay-out della rivista, tanto che verso gli ultimi numeri, si parlò non più di FANZINE ma di PROZINE (PROfessional magaZINE). Se proprio devo dirne una, grazie alla buona rete di collaboratori di cui, Metal Destruction si giovava, arrivò un'intervista direttamente dal Brasile, da una band che sicuramente tutti voi conoscete molto bene: i Sepultura è ovvio, ai tempi del loro periodo più underground e meno comunisteggiante. Prima ho parlato di Nick paragonandolo ad un pioniere del metal su carta stampata, ed è vero, visto che, purtroppo il sud Italia certo non brillò mai e non brilla per questo tipo di attività. Per molti versi questa è stata un'intevista necessaria per il nostro magazine, visto che la 'zine di Nick, risulta a tutti gli effetti una sorta di papà di Apulian Destruction o di magazine dello stesso tipo. Il bravo Curri, tarantino D.O.C è un'enciclopedia vivente delle demotape e per questa sua interessante e faticosa passione archivistica (stessa del sottoscritto) si è fatto notare anche in un periodo in cui ha lavorato presso la rivista Flesh. Per un certo tempo si esibì come cantante insieme alla band Funeral Oration, registrando una demo (Sursum Luna -1995) che circolò parecchio e per parecchio tempo. Detto questo godetevi questa intervista strappata a Nick Curri in questo caldo pomeriggio estivo del 21 agosto 2006..

 
  VOLANTINO DEL NUMERO #5 DI METAL DESTRUCTION
  VOLANTINO DEL NUMERO #5 DI METAL DESTRUCTION


L-Allora Nick, Metal destruction si differenziava dalle "fanzine", molto diffuse all'epoca per la loro economicità e praticità, per la cura del lay out e della grafica e questo la rendeva una "prozine"a tutti gli effetti. Dove hai trovato gli appoggi economici per realizzare un lavoro di così buona fattura?

N- I fondi erano tutti cacciati di tasca mia. Calcolando in base ad oggi spendevo all'incirca 1000 euro.
La rivista era stampata in tipografia in carta lucida e questo portava ad investire ingenti flussi di denaro.
Vi erano ovviamente altre persone che mi aiutavano nel redigere gli articoli, fare interviste e a dare una mano dal punto di vista economico. Quando concepimmo l'idea c'ispirammo a Caos zine di Claudio Cubito, una delle migliori all'epoca, poi vi erano "Tanatografy" ed "Air Magazine". Metal Destruction inizialmente era ciclostilata e fotocopiata come una normale fanzine; vi era tuttavia molta dedizione a questo lavoro. Mi divertivo soprattutto a creare loghi anche se non ero e non sono propriamente un grafico. Tuttavia collaborai anche con gli Emperor per la creazione dei loro loghi, poi questa collaborazione si è interrotta di botto.
Metal Destruction ha avuto vita dai primi anni'80 (1985/86). Dal numero 5 in poi è diventata una prozine e sul sesto numero è apparsa la storica intervista ai Sepultura. Dopodichè...l'oblio.

L-Avevi dei collaboratori? Se si, erano preparati sugli argomenti trattati?

N-Si, ognuno curava la sua parte. Mi ricordo Andrea Tarozzi, che curava l'ambito più sperimentale, era veramente in gamba come giornalista. Poi c'era chi si occupava del death, chi del black e così via. Eravamo un bel team, ho dei bei ricordi. Addirittura inserivamo su una rivista circa 150/200 recensioni di demotape (tra cui anche i Social Mayhem sul primo numero)che avevano un estensione limitatissima proprio per far si che entrassero tutte.
Avevamo anche collaboratori dall'estero, nel nord Europa, in Brasile con Claudio Hessmann e in California (Richard C.). Ricordo infatti Richard C. della Wild Regs, che ci passava molte novità discografiche ed altre info.

L-Ti sono capitate demo di band seminali?

N-
Se intendi roba tipo Slayer o quelle cose la no. Ti posso dire nomi come Accused o Wehrmacht che comunque sono band rimaste all'interno dell'underground pur essendo delle formazioni molto valide e conosciute.

L-La rivista aveva seguito nell'underground locale e non?

N-Metal D. ha viaggiato molto. Addirittura, anni dopo la fine della rivista ho ricevuto dei contatti dall' Inghilterra.
In Italia andava moltissimo. Poi col sesto numero redatto in inglese, siamo arrivati veramente lontano.
Inoltre, di recente, ho letto su Alias, un inserto del Manifesto, un articolo sull'Underground e... citano Metal Destruction.

L-Sei riuscito a creare delle iniziative attorno alla tua rivista?

N-Abbiamo fatto del nostro meglio stando in Puglia. Programmi radio, concerti.
Lavoravo presso una radio locale di cui ora non mi ricordo il nome, ma era comunque molto poco. La rivista è andata molto meglio.

L-UN GROSSO PIACERE...

N-Sicuramente, sai sono quelle cose che ti inorgogliscono dopo tanto lavoro.

L-Arriviamo all'ultima domanda, quella più ambita. Ti do due nomi: Sepultura e Metal Destruction. Come si sono svolte le cose?

N-Dunque, come t'ho detto prima, avevamo molti collaboratori, anche uno in Brasile e grazie a questo siamo riusciti a strappare un'intevista a dei giovanissimi Sepultura.

IL MITICO NUMERO 5 DI METAL DESTRUCTION CON I SEPULTURA A FIRMA NICK CURRI E CLAUDIO L. HESSMANN
IL MITICO NUMERO 5 DI METAL DESTRUCTION CON I SEPULTURA A FIRMA NICK CURRI E CLAUDIO L. HESSMANN

 

L-...in occasione di quale album l'intervistaste?

N-
Ora non ricordo precisamente...fammici pensare...

L-..."Morbid Vision", "Bestial Devastation", "Schizofrenia"?...

N-
Con molte probabilità era il periodo di "Schizofrenia".
Comunque, la particolarità di quell'intervista fu il fatto che si parlò di tutto...proprio di tutto...
Si passò dalle migliori thrash metal band ascoltate alle preferenze su Garfield ...niente di che (risate generali nda.)

§leggere per credere§

L-...un pò particolare pensare così ai Sepultura... Beh! Nick , mi ha fatto molto piacere parlare con te. A presto e in bocca al lupo per tutto.

N-
Anche a te e grazie per l'intervista.

(intervista rilasciata da Nick Curri di Metal Destruction)

special thanks to Maurizio "Can you give some money" L'Episcopia per il materiale

Lemmy

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