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NECRODEATH + ISTERIA NERVOSA + BESTIAL CARNAGE - LIVE A SANT'AGAPITO 4/11/2006
 
In più di un'occasione ho posto l'accento sulla Masseria Sant'Agapito, che pare stia diventando un efficace polo d'attrazione per gli amanti di quella musica assordante e distruttiva chiamata metal. Stavolta da headliner sono stati i genovesi Necrodeath, generosi di musica, spettacolo e anche di cordialità e professionalità.
Molto piacevole è stata la partecipazione di metallari e non provenienti da Foggia, San Severo e Barletta, a dimostrazione dell'esistenza di una scena metal quantomai viva e dinamica. Siamo infatti giunti in quasi una trentina da fuori, compreso il buon vecchio "Can you gimme some money "L'Episcopia, inveterato spettatore dei Necrodeath. Purtroppo per varie disavventure (strada incomprensibile, sbirri e inversioni su strade di campagna) siamo arrivati giusto per riuscire a vedere i Bestial Carnage, i quali hanno scaldato il pubblico con un bel death/thrash pesante e lacerante. I Necrodeath hanno sfoderato una grinta e una passione sul palco veramente degna di menzione, tipica di chi il mestiere lo conosce e lo conosce bene. Buone due ore di ottima musica, potenza e delirante divertimento sopra e sotto il palco, ottimamente amministrato da Flegìas e co.
Grande il tributo agli Slayer con Black Magic, violentemente eseguita e l'idolo sacro "Black Sabbath" dei (vi sputo in un occhio se non ricordate il nome della band) ottimamente rivista in chiave slow death. Insomma grazie ai Necrodeath si è passata un sabato sera diverso. Tutti insieme, uniti ed ubriachi. APULIAN DESTRUCTION è riuscita a strappare un'intervista a John, bassista dei Necrodeath. Buona lettura...
 

 

LEMMY. Allora John. Prima a Noicattaro al "Total Metal Fest" e poi a Lucera. Come si presenta ai vostri occhi il popolo metal del sud?

J
OHN. Molto bene. Ci siamo trovati spesso a suonare nel sud Italia e sempre abbiamo ricevuto un trattamento veramente ottimo. E' un pubblico caldo, preparato che sa trasmetterti molto. In più le strutture dove ci siamo trovati a suonare si sono rivelate molto efficaci quanto l'organizzazione che c'era dietro e, se devo dirla tutta, non capisco da dove abbiano origine le lamentele che accompagnano ogni situazione qua nel sud. Personalmente mi sento soddisfatto di tutto.

L. I Necrodeath propongono un sound thrash/death molto old school. Come vi trovate oggi come oggi a proporre un sound dalle caratteristiche così discordanti dall'attuale mercato del metal?


J. I Necrodeath appartengono ad una realtà underground e sono poco inclini a rapportarsi con la realtà del mercato discografico dell'ambito metal. Personalmente non ce ne frega niente, noi suoniamo il nostro genere senza infischiarcene di niente dal momento che lo possiamo fare, quindi il problema nè persiste e nè ci tocca.

L. Parlando del vostro sound è innegabie la passione che accomuna la band nel suo complesso: gli Slayer. Come hai trovato "Christ Illusion" e soprattutto come trovi questa recrudescenza di revival di "nonni" storici del metal?

J. Sinceramente un album degli Slayer mi colpisce sin dall'inizio e non ho bisogno di riascoltarlo per comprenderlo al meglio. "Christ Illusion" non mi ha colpito particolarmente. Mi sono ripromesso di riascoltarlo per capirlo meglio. In merito alle altre reunion di cui si è parlato, alcune sono uscite meglio o peggio; comunque fa piacere rivedere certi "nonnetti" del metal che ogni tanto rimbracciano gli strumenti e fanno un pò di casino ma è anche giusto che siano i giovani a portare avanti la scena con nuove idee, non si può vivere nel passato, però fa sempre piacere rivedere questi personaggi.

L.Secondo te perchè non è più tanto vivo nelle ultime generazioni la voglia di proporre un sound grezzo e veramente metal ? Colpa dell'eccessivo tecnicismo?

J . Secondo me non è del tutto vero. Ci sono delle band giovani che continuano a proporre il vecchio sound grezzo e sporco che si suonava nel passato. Ovviamente siamo in anni nuovi con sound nuovi e bisogna anare avanti. Sicuramente l'eccessivo tecnicismo può portare ad una visione della musica troppo monotematica. E' una questione di gusti; c'è chi è più sofisiticato e chi più bastardo...

...e i Necrodeath
dove si collocano?

J. Noi siamo i peggiori. Il peggio del peggio. (risate nda.)

L. Come vedete gli anni'80 come momento di sviluppo della scena metal?

J . Sicuramente è stata una decade decisiva per il metal. Sono nate tante realtà che oggi continuano a vivere o che si sono inglobate con altre. Tuttavia essere eccessivametne nostalgici non serve a niente. Bisogna andare avanti e guardare al futuro anche se, come nel caso nostro, non si suona qualcosa di trend.

L.Allora John, siamo arrivati alla conclusione. Lo spazio è tutto tuo. Quali saranno i prossimi impegni dei Necrodeath?

J . Dunque, prima della fine dell'anno faremo altri due concerti a Rimini e a Verona. Dopodichè dovremo affrontare la questione del chitarrista. Infatti Andy, che ha registrato il nostro ultimo disco ha dovuto abbandonare tutto per motivi personali. Pier, dei Labyrinth c'è venuto in aiuto e con lui abbiamo fatto molte date. Adesso riprenderà a pieno regime con i Labyrinth e non potrà accollarsi anche i Necrodeath, perciò dovremo affrontare quanto prima questa questione e poi potremo pensare all'immediato futuro.


L. Perfetto. Grazie John e in bocca al lupo per i Necrodeath.

J. Grazie a te e crepi.


Lemmy



 

 


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