Riprendendo quello che disse il mio esimio amico e collega Glàmr, proprio recensendo la "
Demo n.1" dei Secret su "R&W" dirò veramente che questa demo lascia l'amaro in bocca. Ben eseguita, ben suonata e ben concepita, vi sono solo due pezzi studio e due live, una cover ed un pezzo inedito ma comunque si vorrebbe ascoltare di più. Partendo dall'inizio troviamo "
Dirty hands of destiny", ottimo brano di
A.O.R, cantabile dall'inizio alla fine, melodico ma mai smielato, la sua dinamicità è proprio nei suoi squisiti intrecci melodici . Segue poi "
Winter", una ballad veramente introspettiva ed emozionante, con un arpeggio iniziale in cui è messo in larga mostra il grande talento chitarristico e compositivo di Francesco Rubino, che si impone come autore di tutti i brani. Chiusa la sezione "studio" si apre quella live con due estratti:
Dirty hands of destiny che dal vivo non perde una virgola della sua carica esibita in studio seguita poi da una cover di "
No easy way out" di
Robert Tepper, eseguita secondo lo spirito dei bei tempi andati: qui favolosi anni'80 che grazie ai
Secret possiamo rivivere, anche se per pochi minuti sulla demo o per due, tre ore ad un loro concerto. Sempre meglio che niente
LEMMY