Un funerale di suoni cupi e lentissimi, una voce catacombale e tanta, tanta sofferenza: questi sono, in poche parole, i Doomenicus, una two men band, dedita ad un funeral-doom metal molto angoscioso e ricco di spunti interessanti. Innanzi tutto i Doomenicus sono l'unico esperimento doom metal, qui a Foggia e penso in tutto il sud italia, quindi un plauso a mr. Caruso (Doomenicus) ed al blasonato chitarrista Baron Frankenheimer, per essersi cimentati in un genere per niente appetibile dal punto di vista commerciale e anche un po' preso in giro dagli amanti di tutto ciò che è più "speed". I tre pezzi risultano molto interessanti e offrono delle soluzioni ritmiche e melodiche degne di un certo interesse anche se le parti risultano molto minimali. Ma il minimalismo non è un male, anzi, sono sempre stato dell'avviso che, è in una struttura (in questo caso musicale) scarna e stilisticamente ermetica, che si vede la creatività e l'intelligenza di un musicista, calcolando poi che il doom, fatta eccezione per alcuni sporadici episodi, non è pieno di variazioni progheggianti, né tantomeno di particolari virtuosismi; in ogni caso, sonorità e frequenze bassissime e tempi estremamente lenti, riescono a riempire largamente tutti i vuoti possibili, nonostante il su citato minimalismo. I brani risultano molto coerenti e lineari, arricchiti da poche varianti che rendono il lavoro di buon ascolto e di godibile scorrevolezza. E' un demo molto interessante. Un buon acquisto per gli amanti del doom più oltranzista e funerario.
(recensione di Lemmy tratta da raw&wild)
LEMMY
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