Nel panorama della prima metà dei '90, i Blaster rappresentarono l'idea stessa di putrescenza sonora da tutti i punti di vista. Nonostante questo c'hanno lasciato una demo che per qualità fonica può essere accostato a "Thulcandra" dei Darkthrone o alle demo dei "Venom", che poi erano gli album stessi.
"Demon tape" è una testimonianza demo/live di prima qualità, parlando di rarità. Dodici pezzi di puro vomito. E' un pò difficile proseguire di brano in brano, oltretutto perchè, mai come in questo caso possiamo parlare di omogeneità totale. Titoli come "God of obscurity", "Blood in thicker", "Exaltation of pain" parlano chiaro. Una demo rozza senza precedenti e senza compromessi, con tanto di invocazioni malefiche e ritmi marziali e bassi mortiferi; grezzo e puro 100% come la fica di una vergine. Già si sentono nell'aria alcune linee vocali che l'allora piccolo Domenico avrebbe sviluppato con i Doomenicus qualche anno più tardi. Una demo da possedere per forza per gli amanti del LO/FI più spietato
LEMMY
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