Dopo quattro anni di silenzio e tre demo decisamente fallimentari, gli Algorn riemergono dal silenzio con una nuova demo che fa ben sperare sul prosieguo di questa band che, nonostante il passaggio degli anni, ha saputo mantenere una propria identità. 'Let the slaughter begin' è uno fra i lavori più estremi mai prodotti dalle nostre parti: un puro concentrato di black/doom spettrale ed antiumano, privo di fronzoli e compromessi. Anche se minato da una registrazione decisamente non ottimale è innegabile che in casa Algorn l'aria sia cambiata e che le composizioni abbiano iniziato ad assumere una propria fisionomia chiara. Dalla nenia catacombale della title track al moto serrato di Rising Horns gli Algorn hanno dimostrato coraggio, voglia di osare e soprattutto perseveranza, nonostante l'imbarbarimento artistico degli ultimi anni. Certamente la strada è ancora lunga e il margine di miglioramento enorme, tuttavia mi sento di ricordare che gli Algorn, assieme ad altre pochissime band, sono riusciti con coraggio e determinazione a sopravvivere alla moria che ha caratterizzato questi ultimi anni, mantenendo attivo il progetto ed arrivando a stabilire una line - up, affiatata. Certo, torno a dire che le possibilità di andare avanti sono infinite, ma già da un primo ascolto 'Let the slaughter begin' mi fa ben sperare.
Lemmy
www.myspace.com/algornband