METAL SYMPOSIUM 11/11/2016 - DEMODÈ CLUB - MODUGNO
Kampfar + Negură Bunget + Selvans + Ad Noctem Funeriis + Kyterion + Ossific
AlexNespoli, sabato 10 dicembre 2016 - 12:03:00




L'inverno bussa alle porte, i primi freddi tagliano come lamette sulla pelle e, come è relativo che sia, anche la musica risponde a queste sollecitazioni ambientali.
Il Metal Symposium ha risposto a questa esigenza 'ambientale' confenzionando un ottimo appuntamento per tutti gli amanti del black metal, ospitando come guests d'eccezione i norvegesi Kampfar.
Ma iniziamo con l'enarrare le gesta del verbo nero:
Palco piccolo del Demodè, venerdì 11 novembre 2016.

Purtroppo per questioni lavorative, la truppa di Apulian Destruction giunge a concerto già iniziato, ma è comunque un buon modo per iniziare a raccogliere impressioni a caldo da parte dei primi avventori della serata.
Questo ennesimo appuntamento del Metal Symposium si apre già con uno dei tre ospiti esteri, quali gli Ossific, direttamente dal Canada. Le impressioni raccolte su questo primo gruppo, compagno fisso della tourneé dei rumeni Negura Bunget, sono state molto positive.


OSSIFIC



Fautori di un black metal di fattura moderna, gli Ossific hanno impressionato il pubblico, ancora non in numero eclatante, grazie alla loro musicalità
elaborata e anche grazie ad esperienze vissute in chiave sensoriale, grazie al ricorso ad incensi, che hanno creato una giusta cornice al loro sound, decadente e dai toni molto versatili e avantgard. In questa particolare occasioni i ragazzi canadesi hanno presentato il loro primo lavoro " As Roots Burn", di cui potrete ascoltare alcuni estrattii online. Davvero un lavoro notevole per fluidezza sonora e colpo d'occhio compositivo.


KYTERION



Dopo un rapido cambio palco, esattamente quando giunge la squadra di A.D, ecco che attaccano i bolognesi Kyterion. Attivo dal 2015, il combo bolognese si è subito rimboccato le maniche, dando alle stampe un interessante lavoro dal titolo 'Inferno I' lavoro che ha guadagnato una certa e meritata credibilità all'interno del circuito.
Anche dal vivo i Kyterion propongono un atteggiamento molto old school, fatta eccezione per l'assenza del face-painting, a cui è stata preferita una copertura totale del volto (un po' sull'esempio dei Mgla). Decisamente uno spettacolo sulle righe, spietato, cupo e devastante. I Kyterion hanno fatto dell'ipnotismo sonoro e soprattutto del ricorso all'italiano, una delle loro carte vincenti, anche grazie ad una base ritmica molto solida. Davvero notevole anche la partecipazione del pubblico di fronte a questo progetto che ha davvero tutte le carte in regola per dire la sua nel panorama del metal estremo europeo e non.


AD NOCTEM FUNERIIS



Proseguendo a tappe forzate, anche per la compresenza nella sala grande del cantautore italo-albanese Ermal Meta (il cui cognome, privato di una 'L', ha in alcuni casi suggerito la compresenza di due eventi metal nella stessa serata), salgono sul palco gli Ad Noctem Funeriis, il cui sound, da dieci anni a questa parte, ha trovato una sua precisa identità, in barba ai cambi di mode e di tendenze.
Purtroppo a causa di alcuni problemi audio, l'esibizione del gruppo levantino è stata un po' minata, ma senza ad andare ad inficiare la grande tenuta di palco e l'affiatamento monolitico che è, possiamo dirlo, uno dei trademark di questa ormai storica formazione.

SELVANS



Proseguendo a ruota incontriamo un'altra vecchia conoscenza del Metal Symposium: gli abbruzzesi Selvans, i quali come al solito non si sono risparmiati nell'elargire botte di metal fortemente identitario, con un grande ricorso alla teatralità, uno degli aspetti cruciali di questa band, che in ogni occasione, ha saputo catalizzare l'attenzione del pubblico, anche grazie ad una musicalità molto elastica ed ipnotica, davvero degna di nota.

NEGURĂ BUNGET



Avviandoci verso le sezioni calde ecco che ritroviamo un'altra vecchia conoscenza del Metal Sympsosium, certamente una delle più curiose (insieme ai Nero di Marte) per quanto riguarda le declinazioni 'altre' del verbo nero: i rumeni Negura Bunget.
Ad essere sincero, rispetto all'ultima volta (quasi un anno fa in un memorabile concerto) in questa occasione particolare sono riuscito a comprendere meglio il sound del combo rumeno. Bram Stoker, in una delle pagine più memorabili del suo 'Dracula' affida ad una lettera di Jonathan Harker, una curiosa descrizione del paesaggio rumeno, quale una chiara e netta percezione del passaggio fra l'occidente e l'oriente.
Queste sonorità ancestrali, di confine quasi con un piede nella piena Europa e un piede nelle Steppe Russe, in quelle terra dove diventa troppo spesso buio e si trovano ancora lupi in libertà, rappresentano in certo senso, la cifra stilistica di questo interessante progetto, che, a mio avviso, esula dal concetto stesso di 'black metal', sic et simpliciter per assurgere ad un progetto di valenza culturale, dalle radici folk ben salde, come il ricorso a strumenti tipici della tradizione romena. Grandiosi e criptici come sempre.


KAMPFAR



A chiudere la serata i decani Kampfar, e dall'inizio alla fine è stato un delirio. Forse per la loro attitudine più diretta (il frontman Dolk in alcune movenze ricordava forse un po' troppo Hoest dei Taake) e con un taglio quasi 'punk', i norvegesi hanno dato la mazzata finale al pubblico del Metal Symposium. Essenziale e (luci)ferino, il loro sound non lascia spazio a fronzoli o ad altri convenevoli, per la gioia di quella platea più, old school.

Decisamente un Metal Symposium interessante, in cui si è assistito alle diverse declinazioni del black metal, tutte interessanti e tutte di ottima fattura. Da sottolineare anche il taglio più 'estero' dell'evento con la presenza di ben tre band (di cui due headliner) provenienti da Canada, Romania e Norvegia. Il che dovrebbe aprire maggiormente gli occhi sulla portata di questo importante appuntamento.

Alla prossima Metalheadz!!

Un sincero ringraziamento a Francesco Ferri per aver messo le sue foto a disposizione della webzine




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questo oggetto è tratto da Apulian Destruction
( http://www.apuliandestruction.com/e107_plugins/content/content.php?content.498 )