KILLERS LODGE- UNNECESSARY I (AUTOPRODOTTO - 2014)
genere: doom'n'roll
AlexNespoli, giovedì 04 giugno 2015 - 10:44:00

Devo ammettere che mi trovo in una situazione piuttosto scomoda: spiegarvi chi siano i Killers Lodge e che cosa facciano. Le righe che accompagnano il loro press kit è tutto un programma: “i Killers Lodge non vogliono fare la storia della musica inventandosi nuove sonorità, vogliono solo mettere il volume a stecca e divertirsi”, e questo non aiuta di certo a capire da quale pianeta siano sbarcati. Cercherò, comunque, di spiegarvi la loro musica nella maniera più semplice possibile. Primo passo: prendete un frullatore e buttateci dentro Pantera, Motorhead, Skid Row, Sex Pistols ed una spruzzata di Metallica (Dei tempi di Kill’em All). Avete fatto? bene ora frullate per bene sino a distruggere tutto in particelle infinitesimali (assicuratevi che siano infinitesimali, per garantire la qualità finale del prodotto).

Ora versate tutto su una superficie unta e sporca e prendete un apparecchio capace di riaggregare particelle sub-atomiche. Fatto? Bene se avete seguito con cura tutti i miei passi, vi sarete trovati di fronte i Killer Lodge o, più precisamente, il loro "Unnecessary" Capitolo 1 traducibile, a detta dalla band, come un “superfluo capitolo primo”.
Fatta questa premessa, passerei subito con le avvertenze: non sottovalutate questo improbabile trio, perchè ve ne pentireste amaramente. Al di là del bieco umorismo che i Killers Lodge sfoggiano nel loro press kit di presentazione, John, Olly e Christo sono tre musicisti navigati con esperienze incredibili (Necrodeath, Raza de Odio, Cadaveria e Tiranti, giusto per citare alcune delle loro collaborazioni passate) e questo si evince palesemente sin dal primo ascolto di Unnecessary I.
Ad aprire le ostilità del primo capitolo dei KL ci pensa “Cosmos”, caratterizzata dai forti contorni di un heavy-sound sulfureo, con sferzate sludge-metal ed una cattiveria che affonda le radici nel doom di altri tempi.

La successiva “Like a rock”, si muove all’incirca sugli stessi binari soltanto che viene fuori un approccio motorhead-oriented, che scatena un headbanging selvaggio prima di sfociare nelle atmosfere punk di “The Grudge”, con un mood più casciarone e spensierato. Le successive “Inefficiency” e “New Life” riportano la band su binari più heavy metal, interpretati sempre in maniera dirty, con quel mood tanto caro a Lemmy e soci.
Con la traccia numero 6 , "Who We Are”, i KL. tornano ad un approccio sludge, sulfureo e cattivo con un riff tagliente e cadenzato che sfocia in un inaspettato ritornello dal forte impatto punk, prima di rimettersi sull’autostrada dell’alta velocità motorheadiana conLand Of Doom" e “Ship Of Fools”. La nona track “Bow and Scrape” parte con un riff piuttosto aggressivo, che ci accompagna trascinandoci violentemente per i capelli, sino al final-act: “The Glory Of The Pillory”, che prosciuga le nostre ultime forze di headbanging, prima di lasciarci senza energie distesi al suolo.

I Killers Lodge forse non scriveranno nuove pagine di storia della musica, ma di certo è innegabile che siano energia allo stato puro. Un incudine che si scaglia contro le nostre teste travolgendoci e massacrandoci. Se quello che cercate è puro divertimento, metal senza fronzoli, e violenza sonora, siete capitati nel posto giusto, ma badate bene: Non è un posto per vecchi!

R. Doronzo

Contatti:
Sito web: http://www.killerslodge.com
Facebook: https://www.facebook.com/killerslodge
E-mail: johnkillerbob@gmail.com



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questo oggetto è tratto da Apulian Destruction
( http://www.apuliandestruction.com/e107_plugins/content/content.php?content.473 )