TRAVMA - RE-ANIMATED (2009)
genere: thrash metal
AlexNespoli, mercoledì 05 giugno 2013 - 08:13:45

Dopo una lunga attesa i manfredoniani Travma ritornano alla carica con un mini concept cd davvero interessante e notevole, dalla veste grafica, incorniciata in un sobrio digipack al sound davvero devastante ed elaborato. Re-animated consta di quattro brani più un intro preso in prestito da uno dei capolavori del cinema body count degli anni Ottanta: Venerdì 13. Non fatevi false illusioni però, in quanto i Travma non sono del tutto interessati a trattare le sanguinose avventure del pupone mascherato di Crystal Lake, al quale dedicano il primo brano del cd, bensì ad avventurarsi lungo gli oscuri sentieri della mente, che conducono spesso ad un altra più putrescente realtà che è quella odierna. Rispetto al passato si registra un evidente salto di qualità sia dal punto di vista tecnico, sia per quel che concerne il song writing pur rimanendo sulle linee di quel death/thrash molto diretto e d'impatto, tanto caro al trio sipontino. Ovviamente, trattandosi di un concept è evidente considerare i brani nel loro insieme omogeneo. Apre le danze Hand Grenade , brano dotato di un riffage implacabile, serrato e spietato con chiusura a coito interruptus . Si passa poi a Dreamy Vision , track molto più articolata e dinamica, nella quale si alternano artifici death/black a passaggi di scuola floridiana, il tutto condito con una compattezza di suono davvero notevole. Si passa poi a Revenge Solution , brano che mantiene inalterata la stessa costruzione già vista sopra. Serrato e pesante questo brano colpisce frontalmente l'ascoltatore, senza lasciargli altra via di scampo.
Alla title track spetta l'onore di chiudere il lavoro, breve ma molto eloquente. Con Re-animated i Travma sperimentano soluzioni decisamente più death/progressive. I tempi si spezzano, ma tutto questo avviene senza che il sound perda di mordente o risulti asettico o troppo tecnico.
Con impegno e dedizione i Travma hanno prodotto un piccolo gioiello di musica estrema, frutto di una crescita comune e di un comune intento che poteva trovare sfogo soltanto nella elitaria ed intrigante dimensione di un concept cd, breve, torno a dire, ma molto efficace.





questo oggetto è tratto da Apulian Destruction
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