INNER CREATION - DREAM, REALITY AND PAIN (demo, 2002)
genere:death metal
AlexNespoli, mercoledì 05 giugno 2013 - 05:51:34



Chiuso il capitolo "In Pain", Franco Frattulino, in arte Psyckoblaster, non potendo contare sull'efficienza di una band fisica, pensò bene, come il suo illustre predecessore Gianni Colonna dei Social Mayhem, di vedersela da solo con gli Inner Creation. Dopo un bel pò di lavoro fra campionamenti e drum machine
il talentuoso Franco riesce a realizzare una demo di tutto rispetto, anche se la qualità di registrazione, come in più di un'occasione abbiamo potuto vedere, non riesce a rendere a pieno le idee, molto maturate ed rinnovate del deus ex machina degli Inner Creation.
Tuttavia nel complesso il lavoro ottenuto risulta accettabile e molto interessante, sicuramente per orecchie avvezze non solo al death floridiano più canonico e riciclato ma anche, e soprattutto, ai progetti più innovativi, partoriti dalla scena più d'elitè e, quindi, per un pubblico selezionato.
Si comincia con "Prison of conscience", una degna apertura con intro elettronico seguito poi da chitarre tachicardiche e ben strutturate ritmicamente, per una track molto intensa ed angosciante, specialmente nel bridge interno più cadenzato. Si procede per "Way made of the eyes", brano molto tirato sin dall'inizio con ritmiche ottimamente articolate anche se un pò dispersive nel complesso. Molto interessante la parte finale decisamente prog e atipica anche per i stili più classici del death/prog.
Con "No One" procediamo sempre sulla stessa riga del brano precedente, ottimo il riffs iniziale, mentre quello successivo è spregiudicatamente ispirato ai Death. Sicuramente uno dei brani con la struttura più lineare della demo rispetto ad altri. Un intro quasi marziale con tanto di archi ci annuncia "To daydream", con cui ritorniamo a quello stile variegato di cui parlavo poc'anzi ma con in più l'aggiunta di riffs veramente devastanti e parti più calme molto piene e sature al livello sonoro.
Con un'apparente parte arpeggiata seguita da archi pizzicati e solo's ben costruiti facciamo conoscenza con "To hate yourself", uno dei brani più brutali del demo. Un brano veramente schizzato nelle trovate. Basti sentire il finale. "Inner Creation" risulta molto canonico. Un pezzo di death brutal molto nella norma, cosa che non possiamo invece dire di "Mental paralysis", a cui do la palma d'oro della follia sonora. Qui Franco da veramente quasi il meglio di se (perchè il meglio deve ancora venire). Parti tiratissime insieme a melodie di arpeggiati veloci in minore, seguite da parti cadenzate in parlato con una chiusura, devo dirla proprio, molto vicina ai Cynic. Ma l'apoteosi della depravazione sonora la raggiungiamo con "Death's trip", praticamente un combo di death, elementi di elettro dark e voci deformate. 4:06 d'inferno sonoro.
"Dream Reality and Pain" non è un album da sentire, nè da ascoltare. E' da studiare.




questo oggetto è tratto da Apulian Destruction
( http://www.apuliandestruction.com/e107_plugins/content/content.php?content.311 )