THRASHING RAGE - LIVE AT A.VOLTA LYCEUM (21/12/1988)
genere: thrash metal
AlexNespoli, mercoledì 05 giugno 2013 - 05:03:59




Lo so, lo so che questa registrazione, donatami dal carissimo e disponibile Saverio Tomaiuolo non rientra a pieno titolo nella discografia dei Thrashing Rage, ma è comunque un documento interessantissimo di una band, di un sound e di un periodo che, purtroppo, non ci è dato sapere se torneranno mai. IL BOOTLEG per eccellenza, ecco cosa si ha in mano: una grezzissima kermesse lunga dieci brani, sei cover per quattro inediti. Si comincia con la collaudatissima "Spectra", suonata selvaggia e sporca quanto basta per essere satolli e soddisfatti; segue poi un altrettanto collaudatissimo cavallo di battaglia, rispondente al nome di "Cry War", firmato Kreator, e che Kreator, quelli ultra speed/thrash di "Endless Pain" eseguito con una ferocia ed una grezzaggine degna di nota. E' la volta di un altro grande pezzo che ogni bravo metallaro DEVE conoscere assolutamente: "Evil Dead" degli immortali Death di "Scream Bloody Gore". Si ritorna sugli inediti della band con "Last war", seguito poi da una "Merciless death" dei Dark Angel, dedicata al gentil pubblico femminile dal carismatico anfitrione della band Marcello Aprile. Si continua con uno dei brani più fini e delicati del metal: "Motorhead" degli Hawkind, rifatta dai Motorhead (giovani cari, imparate a conoscere la genesi dei brani. E non asserite che Hell Awaits è dei Cradle of Filth solo perchè l'hanno coverizzata. Stesso dicasi per "Dead Skin Mask" coverizzata dai Dark Funeral. Sono questi peccati mortali nda.) eseguita con la solita cattiveria e voglia di spaccare tutto. Segue "The Age of Rage", il mio brano preferito insieme a "Last War". Ci si appresta al gran finale col botto con "Countess Bathory" dei Venom e con un altro fiore all'occhiello della band "Beware the storm". Allora, in questa demo i Thrashing... fanno di tutto: suonano con violenza animale, steccano un casino, il sound che svolazza su frequenze alienate eppure è uno dei bootleg più belli e vivi che abbia mai ascoltato. Mai mi era capitato o comunque pochissime volte, di soddisfarmi così tanto all'ascolto di un bootleg. L'avrò risentito mille volte e non mi sono ancora stancato di rimettere la cassetta nella piastra. E' un documento importantissimo per il metal foggiano e non solo. Dall'analisi archeologica di una demo simile, volendo scomodare anche la filologia musicale possiamo comprendere molto della vita del periodo. 1988, quasi vent'anni fa, tramite le cover della band ci possiamo rendere conto come molto materiale di qualità risultasse, pur tra mille difficoltà, abbastanza reperibile in questa città che non "offre niente". Venom, Kreator, Death e Dark Angel, solo per citare le band coverizzate, insieme a Sepultura e Whiplash erano comunque materiali difficili da reperire per l'epoca eppure si trovavano. In più ci possiamo anche rendere conto che le occasioni per suonare nelle scuole, non sono comuni solo ai più recenti "Open Day", ma già si faceva qualcosa verso la fine degli anni '80. I bootleg non vanno solo "ascoltati" o "sentiti", vanno letti, vanno percepiti e compresi. Ragazzi, la c'è la storia di una band, di un sound e di un periodo ed un domani potreste ritrovarvi voi così, quindi non perdetevi niente e registrate TUTTO.




questo oggetto è tratto da Apulian Destruction
( http://www.apuliandestruction.com/e107_plugins/content/content.php?content.301 )