SOCIAL MAYHEM - APULIAN DESTRUCTION (1991)
genere: thrash metal
AlexNespoli, mercoledì 05 giugno 2013 - 04:57:22


Sono strane le coincidenze della vita. Come sicuramente avete intuito è facile capire da dove mi sia venuto lo spunto per il nome del sito. Una notte, sentendo proprio l'omonimo prodotto, mi stavo scervellando per trovare quel maledetto nome. Alla fine l'illuminazione è stata folgorante come il sound dell'ultimo lavoro dei Social Mayhem, per altro una release inufficiale. A mente lucida ho pensato che con questo nome si chiude una stagione irripetibile e con lo stesso nome se ne riapra un'altra che spero sia altrettanto prolifica. Questa nota di servizio era dovuta... oltretutto perchè essendo amministratore della baracca posso comportarmi nella maniera che più mi soddisfa ed aggrada, ma andiamo al bel lavoro in questione. In realtà ci troviamo di fronte alla registrazione più di alta qualità dopo ben tre demo; una registrazione di qualità per una tracklist di altrettanta qualità. Infatti su "Apulian..." sono presenti alcuni vecchi cavalli di battaglia, estratti dalle demo precedenti, più qualche brano inedito, terrificantemente sperimentale come la opener "Suburban Decay" o "Suicidal Flashes". Ma sicuramenti l'alloro lo diamo al etno/thrash "P.P.P(pisc' fritt' e baccalà) un chiaro esempio di simbiosi fra le atmosfere TRASH della Foggia più popolana col THRASH metal più ad oltranza, unito a sonorità etniche che oggi vanno tanto di moda. Ritroviamo la cara vecchia "Fight with violence" a farci da Anfitrione sul lato B del lavoro, in una versione devastante peggio che su "Vigilantes...". seguita poi da "Apulian death structure", uno dei pezzi più folli di tutta la tape e il successivo rap-metal "White Bongo" non è da poco in fatto di follia e scurrilità sonora. E' d'obbligo ridire(visto che troverete la medesima informazione anche sulla BIO '80 nella pagina apposita) che il suddetto lavoro finì negli scarni uffici della "Music for Nation" grazie al provvidenziale apporto di Maurizio "can you give me some money" l'Episcopia. Ma purtroppo l'eccessiva ottusagine di taluni personaggi portò a scartare il lavoro, questo lavoro che magari in altri contesti avrebbe assicurato una vita prospera ai Social Mayhem. Magari oggi ce li avremmo ancora. Ma la storia non si fa con nè con i se nè con i ma; è stato bello ripercorrere brano per brano tutta la vicenda di questa band, importantissima e seminale che magari, incrociando le dita... speriamo di ritrovarcela di nuovo in mezzo alle palle.




questo oggetto è tratto da Apulian Destruction
( http://www.apuliandestruction.com/e107_plugins/content/content.php?content.299 )