SOCIAL MAYHEM - VIOLENT KORPS (1989)
genere: thrash metal
AlexNespoli, mercoledì 05 giugno 2013 - 04:52:27


Avevamo lasciato i cari Social Mayhem nel 1987 con "Vigilantes of total mayhem" e dopo due anni li ritroviamo, con una line totalmente mutata, eccezion fatta per l'onnipresente Gianni Colonna, che si prodiga sempre di più per nutrire la sua dolce e disgustosa creatura. Nel 1989 esce il più nutrito demo "Violent Korps" che raccoglie tre dei brani del precedente demo, più il resto totalmente inedito. Esordisco affermando a viva voce, che preferivo la registrazione della demo precedente: decisamente più corposa e viva. Benchè mi reputi un maniaco del LO-FI, devo, a malincuore ammettere che la qualità di registrazione
di "Violent Korps" risulta troppo secca e sparata suglia alti. Si comincia con " Italian Core", un brano di difficile definizione: sicuramente molto vicino al thrash-core: un tributo italiano alla violenza. Segue poi una vecchia conoscenza "War Flesh", già presente su "Vigilantes...", purtroppo in con un sound molto danneggiato e privo d'impronta. Segue poi "Nazisadism", altro brano profondamente legato al thrash- core ma dal messaggio sonoro poco comprensibile. Da registrare la presenza dei Thrashing Rage nei cori del suddetto brano. Interessante pezzo solista acustico "My desease", molto atipico nelle melodie e decisamente interessante. A seguire ritroviamo un altro vecchi cavallo di battaglia della band, "Fight with violence" e qui la situazione dal punto di vista sonoro si riprende un po, nonostante il ritornello sia cantato decisamente male, quasi fuori tempo rispetto alla versione precedente. Chiude il lato A "Killing Acceleration", con un intro quasi da film di Dario Argento, continua nella parte più centrale con un riff splendidamente depresso nella melodia seguito da solos molto "slayerani" ma con un ottima dinamica.
Il lato B si apre con " Black Riot Korps", pezzo dall'inizio molto particolare e melodico che parte poi in quarta continuando con delle melodie quasi orientaleggianti. Uno dei pezzi più "riffati" di tutto il demo.
"Church of terror" viene riproposta dal vecchio demo, con un intro spettrale da brivido, per poi passare alla solita "killer acceleration" a cui i Social Mayhem ci hanno oramai abituato. Il solo, nonostante la su citata bassa qualità sonora, risulta uno dei più violenti e selvaggi di tutto il demo. "Echoes of destruction"
si presenta come un brano "soffocato" nel cantato e tirato come non mai, con un ritornello molto cantabile e assoli atonali sovraregistrati con perizia seguiti da altri molto più espressivi ed evocativi.
Chiude il demo "The Cross", pezzo folle, selvaggio è dire poco. Un massacro sonoro di prima qualità, screameggiato ad arte, proprio a voler dire che a tratti più che i Social Mayhem sembrano i Mayhem di "Deathcrush", poi magicamente dall'inferno ritorna l'arpeggio di "Church of terror", ma è solo un'apparenza, la violenza non ha mai fine. E invece ritorna un arpeggio. Brano psicopatico.
In conclusione "Violent Korps" è un demo ambiguo da molti punti di vista. La registrazione non riesce a rendere giustizia all'ottimo lavoro del "Madcap" Colonna, che riesce a dare vita ad una violenza musicale sensa fine. In questo caso, in veste di recensore, asserisco che se , si fosse speso meno nel "package" e qualcosa di più nella registrazione "Violent Korps" sarebbe stato degnissimo successore di "Vigilantes...". Tuttavia è un lavoro storico/primitivo di prima qualità.





questo oggetto è tratto da Apulian Destruction
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