Doomenicus Biografia
Doomenicus nasce nell’inverno del 2001, la stagione del Doom, per volere dell’unico doomster di Foggia, Doomenicus. Influenzato da grandi band come i Black Sabbath, i Saint Vitus, Paul Chain e Candlemass, da vita ad un progetto solista con l’aiuto di Baron Frankenheimer, al secolo Francesco Rinaldi, alle chitarre. La prima ed unica demo realizzata dal duo, intitolata “Suffering of souls” datata 2002, fu composta musicalmente a casa di Doomenicus mentre la registrazione vera e propria fu effettuata presso gli "Audiolabs studios" di Marco Maffei. Tutti gli strumenti, tranne le chitarre e la voce, furono campionati con il MUSIC 2000 per PLAYSTATION!!!(n.d.i, quando Doomenicus componeva, usava un vaso per chiudere lo sportellino della console, perché era rotto…sicuramente, senza questo espediente saremmo stati privati dell’unico demo di doom metal qui a Foggia
-Doomenicus-).
Nonostante i pochi mezzi la registrazione risultò estremamente professionale e competitiva, tanto più che tutte le recensioni risultarono molto positive. Addirittura il duo figurò e figura tutt’ora oggi tra i gruppi doom il cui ascolto è consigliato di più secondo un sondaggio del mensile “Power Zone”.
Dal punto di vista tematico, Doomencus, affronta tematiche molto sentite, prima fra queste la fede cristiana; infatti i brani risultano come degli inni alla disperazione ma anche alla potenza della preghiera per risollevarsi da tali stati d’animo estremamente depressivi. Non a caso, il periodo a cavallo fra il 2001/2002, la depressione era grande compagna di Doomenicus, dalla quale traeva una forte ispirazione per scrivere e comporre. Una leggenda metropolitana narra che piu di una volta D. vagava nel cimitero di Foggia e che le uniche sue compagnie erano le statue e i corvi (i cuccuajie).
Attualmente, nonostante il progetto prevedesse una seconda demo intitolata “Sacred”, contenente anche la cover di "In God we trust" degli Stryper, i Doomenicus sono in pausa di riflessione a causa della scarsità di materiale umano per dare forma e colore al progetto.
2006 - Nonostante il fermo artistico, Doomenicus non si ferma, e cerca collaborazioni con i primi soggetti che si trova sotto mano.
Un triste sabato sera di Novembre, Murnau e Doomenicus, scocciati del parassitismo imperante in piazzetta nel weekend, decidono di sfidare la fitta nebbia e di recarsi al box di Murnau, sito in via San Severo. Con un fedele rec'n'play, il duo registra una terrificante Doom Session che si articola per 27 minuti e 29 secondi e che vede Doomenicus alla chitarra e alla voce e Murnau dietro un'improvvisata batteria composta da:
uno sgabbello, un tubo innocente in veste di raid e uno strumento la cui utilità risulta ancora oggi oscura, producente il suono sinistro da campanaccio stile monatto. La testimonianza di tale orpello musicale la trovate nella sottostante sezione MP3.
Nel periodo di ottobre 2006 Doomenicus e Murnau decidono di rimettere in sesto il discorso Doomenicus, cominciando in grande stile, ideando e registrando nuovi brani che comporranno la nuova demo della one man band.
Una svolta decisiva avviene nel febbraio del 2007 quando il duo diviene un quartetto ben compatto e coeso;
oltre all'onnipresente Doomenicus e Murnau si aggiungono il chitarrista Iubal e suo fratello Crazoyde, rispettivamente chitarra e batteria. In questo modo la band rimette i remi in barca nel migliore dei modi, accellerando di molto i ritmi di lavoro, sfornando nel solo mese di marzo due brani nuovi.
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