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ESTRATTI DA WWW.VERSACRUM.COM
 
Remember November : Funeral doom session vol. 2 (MCD - Apulian Destruction, 2007). Un nero monolite alla deriva nelle algide immensità siderali, adorato da remote civiltà aliene estinte da eoni. Remember November graffiano le sue pareti levigate dai venti cosmici, iscrivendovi litanie di plumbeo dolore, psicotiche e dissonanti, ove la melodia, in qualsisia sua forma, è definitivamente bandita. "Funeral doom sessions vol. 2" consta di cinque estenuanti tracce abbeverantesi al verbo del doom più rozzo e primordiale, fissato nei secoli dai canoni dettati dall'immenso "Epistemological despodency" degli Esoteric, e dall'imprescindibile "Forest of equilibrium" degli Dei dell'obscurità, gli allor giuovini e scossi da sincero nichilismo soniko Cathedral. "Lament from the crypt" è il canto funebre dell'umanità morente, soffocata dai suoi istessi spasmi d'istolta onnipotenza, "Slow march for the day of your funeral" non va commentata, per non violarne l'intimo ed esoterico messaggio, destinato alla polvere dell'eternità, "Violet drape" si distende sui poveri resti di coloro che ci hanno lasciato in eredità un mondo in putrefazione, come le loro carni altrimenti esposte al sole ed agli elementi; è il brano più breve, e nella sua assurda non-forma immola sugli altari del vuoto i suoi sei minuti scarsi. La rantolante "Litany of death" prega per le nostre anime corrotte e vermicolose, "Voice from the spectral wood" è il richiamo ancestrale che proviene da foreste pietrificate popolate di spiriti piangenti. Murnau è il responsabile del batterismo ( catatonico ) che detta la inesorabile marcia che fissa per sempre "Funeral doom sessions" nell'immaginario vischioso e purulento della musica più solenne ed incompromessa, le chitarre di Doomenicus ( monolitiche ) ed il suo canto ( psicotico ) ci ammoniscono: quella è la meta, definitiva ed ineludibile, delle nostre sofferenze. Neri Cavalieri d'una Apocalisse annunziata, entrambi militano pure nell'altra criatura ctonica partorita dalla Apulian Destruction e dalla loro tenace aderenza ai sacri libri del doom , ovvero i plumbei Doomenicus, ai quali vi rimando in quest'istesso ispazio. Se i Penance ed i Godsend hanno reiterato la soffocante tradizione, e gli Evoken ed i Pantheist ne hanno perpetrato ulteriormente il sanguinolento messaggio, esiste una schiera di bands popolanti l' underground pronta a raccogliersi sotto le bandiere innalzate da questi onorevoli combos . Milizie d'un esercito di spettri, pronti a materializzarsi come i nostri peggiori incubi. Il disco è stato registrato in presa diretta in qualche cunicolo scavato nelle campagne, il suono risente ovviamente di questo stato. Ma non è questo che conta.
Doom on
! Web: http://www.apuliandestruction.com .

(Hadrianus)
 
 

Doomenicus : Promo 2007 (MCD - Lux Records/Apulian Destruction Agency, 2007). Che il doom sia poco incline ai compromessi lo sappiamo benissimo, avendolo ormai assodato nel corso di questi anni. Un genere che rifugge le ampie plateee, pur avendole più volte sfiorate negli anni per merito di qualche gruppo emerso agli onori della cronaca, e che ha saputo mantenere una aura di rispettabilità e di integrità che ad altri settori della musica alterna fa decisamente difetto. Opera comunque al suo interno una setta ancor più radicale , aderente ai crismi di una ortodossia che ai non iniziati può apparir fanatismo puro, e che innalza nelle sue manifestazioni di dolore il nero e disadorno stendardo del funeral . A questa cupissima congrega appartengono i Remember November, autori di "Funeral Doom sessions vol. 2" a proposito del quale vi rimando al virtual iscritto che troverete oltre. Nei due introversi figuri che si nascondono dietro agli inquietanti monicker Murnau e Doomenicus ci imbattiamo in quest'ennesimo progetto, che prende il nome dall'arcigno vocalist e che s'avvale delle prestazioni di Igniis Fatuus alla seconda chitarra e di Crazoyde alla batteria. "Cold embrace", "Mercy and forgiveness" e "She haunts you" sono i tre episodi che segnano significativamente questo promo, brani spogliati d'ogni inane orpello ma che rispetto a RN evitano in parte quell'oltranzismo ch'è proprio del funeral, mantenendosi comunque in ambiti claustrofobici ed obscurissimi. Colanti pece, queste canzoni esaltano il lato criptico della musica del destino, trovando riferimento in misconosciuti, invero dagli adepti amatissimi, acts quali Revelation e Penance. Sono certo che a Bobby Liebling (Pentagram) piacerebbero, pur non essendoci tentazioni seventies fra questi solchi, in virtù della loro spontanea naivetè ! Palma del miglior pezzo a "She haunts you", sicuramente la meglio delineata del terzetto. Per informazioni:

www.myspace.com/doomenicus.
Web: http://www.apuliandestruction.com.

(Hadrianus)

Per leggere gli originali andate all'indirizzo
http://www.versacrum.com/musica/recensioni/rec200711/ per i Doomenicus
http://www.versacrum.com/musica/recensioni/rec200711/index_html?query_start=21
per i Remember November



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